GERUSALEMME: 8 COSE DA NON FARE SE VAI IN TERRA SANTA

Un viaggio in Terra Santa è sempre, qualunque sia il proprio credo religioso, un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita, sia per il suo valore storico-culturale che per la bellezza dei suoi paesaggi senza tempo. Scopri come affrontare il viaggio nel rispetto di questo luogo sacro.

Nello specifico, Gerusalemme è una città che si trova, all’interno di un territorio testimone di conflitti che si trascinano da decenni ed è una delle principali mete di culto delle tre grandi religioni monoteistiche (cristianesimo, ebraismo ed islamismo) che se la contendono da centinaia di anni rivendicandone periodicamente il possesso.

Viaggio in Terra Santa: un’esperienza straordinaria ed unica

Fatte queste premesse, diventa più che comprensibile l’obbligo, prima di recarsi in Terra Santa, di conoscere le principali tradizioni di quei luoghi e, soprattutto, quali comportamenti assumere per non urtare la sensibilità religiosa della sua popolazione, ma anche per preservare la nostra sicurezza in questa terra così complessa. Ecco dunque le regole principali da seguire in un viaggio in Terra Santa.

Non siate insofferenti davanti ai severi controlli

E’ risaputo che i controlli aeroportuali israeliani sono particolarmente minuziosi (se non vogliamo definirli invadenti) a causa della situazione politica cui si faceva cenno poco sopra. Verrete tartassati di domande che vi sembreranno illecite, invadenti e all’apparenza inopportune per verificare lo scopo turistico del vostro viaggio e che non abbiate intenzioni terroristiche una volta entrati sul suolo israeliano. Gli addetti ai controlli vorranno verificare come avete fatto a pagare il vostro viaggio, dove lavorate e per quale azienda: per fare ciò non esiteranno a chiedervi copie di bonifici bancari, di entrare sui vostri social e di addentrarsi più profondamente nella vostra vita privata. Se avete simpatie palestinesi è consigliabile non manifestarle né apertamente né velatamente, perché la vostra propensione potrebbe mettere a rischio il vostro ingresso in terra Santa. Per questi motivi, munitevi di tutta la pazienza in vostro possesso e rispondete con calma ad ogni domanda che vi viene posta senza farvi prendere dall’insofferenza e dall’astiosità.

Non sottovalutate la necessità di un abbigliamento consono ai luoghi

La solennità dei luoghi che andrete a visitare, oltre alle tradizioni legate ai culti religiosi del posto, impongono di vestirsi in maniera più che adeguata, in modo da non risultare irrispettosi se non addirittura blasfemi. Non è obbligatorio per le donne, come avviene nei paesi musulmani più intransigenti, coprirsi la testa con il velo, ma è importante varcare la soglia dei vari siti di culto con le gambe e le braccia coperte e non vestiti come dei comuni turisti che fanno una gita al mare. Oltre al rispetto per i luoghi da visitare, un abbigliamento adeguato è indicato anche per non farsi trovare impreparati dalle escursioni termiche e dai paesaggi scoscesi e desertici che caratterizzano la Terra Santa. Munitevi, quindi, di scarpe comode per camminare agevolmente lungo le strade di Gerusalemme o per fare qualche escursione nel deserto, oltre che di un abbigliamento a strati per far fronte al caldo diurno e al fresco pungente serale.

NON SIATE INVADENTI E RISPETTATE SEMPRE I VARI CULTI

Non fatevi prendere dalla mania di voler fotografare o riprendere qualsiasi cosa, ricordate che siete in un luogo dal grandissimo valore spirituale, quindi, vi troverete a contatto con moltissimi fedeli che sono lì per pregare con devozione e raccoglimento. Per questo motivo potrebbero infastidirsi a causa della vostra invadenza se insisterete a volerli fotografare durante la loro preghiera, siano essi gli ebrei raccolti al Muro del Pianto o i cristiani riuniti in preghiera nella Basilica del Santo Sepolcro. Ricordatevi sempre che siete in un luogo dalla valenza culturale e religiosa unica al mondo e che, più che in ogni altra vostra destinazione, l’atteggiamento giusto da avere è quello di massimo rispetto e deferenza per le persone che incontrerete e i siti che visiterete. Solo così riuscirete a vivere appieno la vostra visita a Gerusalemme.

REGOLE PARTICOLARI PER ENTRARE IN UNA MOSCHEA

Volendo andare un po’ più sul particolare, quando ci si appresta ad entrare in una moschea bisogna fare attenzione a:

Gambe e spalle coperte

A parte la testa, il corpo deve essere coperto. Se vi trovaste vestiti con una maglietta che lascia le spalle scoperte, utilizzate un velo per coprirle. Da sapere che di solito le moschee della Terra Santa sono munite di veli per chi ne sia sprovvisto. Si chiamano “caffettani” per gli uomini e “veli” per le donne, da utilizzare per coprire spalle e gambe.

In moschea si entra scalzi

Prima di entrare, togliete le scarpe e riponetele negli appositi scaffali all’ingresso. Entrare in una moschea con le scarpe rappresenta un gesto gravissimo per i religiosi che stanno pregando in moschea. Ovviamente potrete entrare con dei calzini, magari portati apposta per l’occasione.

Lasciare un’offerta

È buona cosa lasciare un’offerta alla Moschea, in segno di ringraziamento per l’accoglienza e di riconoscenza per aver potuto usufruire di veli e caffettani.

Niente foto durante la preghiera

È assolutamente sgradito e, aggiungiamo noi, poco rispettoso, scattare foto mentre si celebra una qualche funzione religiosa o a qualcuno raccolto in preghiera.

Non gironzolare nelle zone vietate ai visitatori

Ultima raccomandazione, non entrate in aree interdette ai visitatori. Ricordate sempre che è un luogo religioso.

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